Riceviamo e pubblichiamo integralmente con relativo Comunicato Sindacale
Palermo, 26 agosto 2014 - Amedeo Benigno: "Riteniamo ormai essenziale un serio e trasparente risanamento dei conti del Cas il consorzio autostradale siciliano, che non passa certamente dall'applicazione di un contratto di lavoro regionale come prevedono gli intenti della dirigenza e del governo regionale, ma dall'eliminazione delle strapagate consulenze ed incarichi e dalla stesura e realizzazione di un piano industriale che progetti investimenti e servizi, che al primo posto ponga dunque la sicurezza degli utenti che pagano per poter transitare sulle peggiori autostrade del paese"
"Riteniamo ormai essenziale un serio e trasparente risanamento dei conti del Cas il consorzio autostradale siciliano, che non passa certamente dall'applicazione di un contratto di lavoro regionale come prevedono gli intenti della dirigenza e del governo regionale, ma dall'eliminazione delle strapagate consulenze ed incarichi e dalla stesura e realizzazione di un piano industriale che progetti investimenti e servizi, che al primo posto ponga dunque la sicurezza degli utenti che pagano per poter transitare sulle peggiori autostrade del paese". Così la Fit Cisl per voce del Segretario generale Sicilia Amedeo Benigno e del Segretario Responsabile del Dipartimento viabilità Antonio Dei Bardi, motivano la diffida inviata dal sindacato al Presidente del Cas Rosario Faraci ad applicare al personale del Consorzio autostradale siciliano il contratto collettivo regionale del comparto non dirigenziale piuttosto che il contratto nazionale di settore applicato ai dipendenti delle società e consorzi concessionari di autostrade. L'applicazione del contratto regionale sarà al centro di una riunione con i sindacati della Funzione pubblica convocata dal Cas per giovedì 28 agosto. "Diffidiamo il Presidente del Cas anche a perseverare nell'intento di dare attuazione, mediante un atto d'imperio unilaterale e di inciviltà unico in Italia, alla prevaricazione del diritto e del ruolo della negoziazione tra le parti per definire regole, norme e livelli retributivi dei dipendenti. L' insistenza con la quale il Consorzio, unitamente al governo regionale, sta procedendo affinché venga applicato ai lavoratori del Cas questo contratto nonostante il no delle parti sociali, motivandolo con gli intenti di risparmi e minacciando il recupero di somme erogate in eccesso ai singoli lavoratori, sembra voler solo celare inefficienze ed inadeguatezze gestionali, oltre che spostare l'attenzione dalla disastrosa e fallimentare amministrazione che ha portato alla decadenza della concessione autostradale poi in extremis 'salvata' grazie all'autonomia della Regione". Benigno e Dei Bardi concludono "Sulla gestione e amministrazione del Consorzio grava il bassissimo livello dei servizi resi all'utenza in termini di confort e sicurezza, nonostante le arterie autostradali siano soggette al pagamento del pedaggio, ed un bilancio in forte passivo, che non sono certamente determinate dall'applicazione contratto nazionale".
COMUNICATO SINDACALE
Comunicato del 26 agosto 2014
Diffida Consorzio Autostrade Siciliane
La Fit CISL Sicilia, con riferimento alla riunione del 28/08 p.v. avente per oggetto l'applicazione delle
"Tabelle di riclassificazione del personale CAS", ha diffidato il Presidente del CAS, Dott. Rosario Faraci,
dal ritenere tacita e scontata la relativa applicazione del C.C.R.L. “per i dipendenti della Regione
Siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della L.R. 10/2000” in luogo del C.C.N.L. per il “personale
dipendente da Società e Consorzi Concessionari di Autostrade e Trafori” che è il contratto di lavoro
attualmente in essere, come avviene su tutto il territorio nazionale.
La Fit CISL Sicilia ritiene che la riclassificazione del personale del Consorzio secondo le qualifiche e
mansioni del C.C.R.L. rappresenterebbe una grossolana e pacchiana approssimazione, e che i
lavoratori non troverebbero all’interno dello stesso alcuna collocazione giuridica corrispondente, per le
atipiche specificità professionali e le attività svolte che sono espressamente riconducibili a profili
tecnici ed amministrativi tipici dei gestori autostradali. Ritiene altresì che ciò determinerebbe un
ulteriore aggravio del contenzioso del lavoro che in atto rappresenta una criticità preponderante per il
Consorzio stesso.
La Fit CISL Sicilia ha diffidato altresì il Presidente del CAS a perseverare nell'intento di dare
attuazione, mediante un atto d'imperio unilaterale e di inciviltà unico in Italia, alla prevaricazione del
diritto e del ruolo della negoziazione tra le parti per definire regole, norme e livelli retributivi dei
dipendenti e che avverso a tale proposito prevaricatore e lesivo di diritti fondamentali ricorrerà in ogni
sede e grado per il riconoscimento giuridico del diritto violato e non cesserà di mettere in atto ogni
possibile azione di contrasto e conflitto.
L'alacre insistenza con la quale codesto Consorzio, unitamente al Governo Regionale, sta procedendo
affinché sia applicato ai lavoratori del Cas il C.C.R.L. rappresentando all'opinione pubblica la
realizzazione di risparmi e minacciando il recupero di somme erogate in eccesso ai singoli lavoratori,
sembra voler solo celare inefficienze ed inadeguatezze gestionali, oltre che spostare l'attenzione dalla
disastrosa e fallimentare amministrazione, che ha portato, come noto, all'emanazione del Decreto di
decadenza della concessione autostradale poi in extremis "salvata" grazie all'autonomia della Regione.
Senza volere accennare alla "mangiuglia", come fanno alcune testate giornalistiche, si ritiene ormai
imprescindibile un serio e trasparente intervento mirato al risanamento dei conti, che non passa
certamente dall'applicazione di un Contratto di lavoro ma dall'eliminazione delle strapagate
consulenze ed incarichi, teso alla stesura e realizzazione di un Piano Industriale che preveda
investimenti e servizi e ponga al primo posto la sicurezza degli utenti che pagano per poter transitare
sulle peggiori autostrade del Paese.
Sulla gestione e amministrazione del Consorzio grava infatti il bassissimo livello dei servizi resi
all'utenza in termini di confort e sicurezza, nonostante le arterie autostradali siano soggette al
pedaggiamento, ed il bilancio in forte passivo, che non sono certamente determinate dall'applicazione
Contratto di Lavoro in essere.
In ultimo, la Fit CISL Sicilia ha stigmatizzato l'atteggiamento, anch'esso prevaricatore e sprezzante
delle regole e delle corrette relazioni industriali, sintomatico di un comportamento antisindacale che
ha indotto a ritenere "giusto" invitare all'incontro la Funzione Pubblica in luogo delle Federazioni
sottoscrittrici del Contratto di Lavoro in atto, che è quello della filiera delle Società Concessionarie di
Autostrade e Trafori.
"Riteniamo ormai essenziale un serio e trasparente risanamento dei conti del Cas il consorzio autostradale siciliano, che non passa certamente dall'applicazione di un contratto di lavoro regionale come prevedono gli intenti della dirigenza e del governo regionale, ma dall'eliminazione delle strapagate consulenze ed incarichi e dalla stesura e realizzazione di un piano industriale che progetti investimenti e servizi, che al primo posto ponga dunque la sicurezza degli utenti che pagano per poter transitare sulle peggiori autostrade del paese". Così la Fit Cisl per voce del Segretario generale Sicilia Amedeo Benigno e del Segretario Responsabile del Dipartimento viabilità Antonio Dei Bardi, motivano la diffida inviata dal sindacato al Presidente del Cas Rosario Faraci ad applicare al personale del Consorzio autostradale siciliano il contratto collettivo regionale del comparto non dirigenziale piuttosto che il contratto nazionale di settore applicato ai dipendenti delle società e consorzi concessionari di autostrade. L'applicazione del contratto regionale sarà al centro di una riunione con i sindacati della Funzione pubblica convocata dal Cas per giovedì 28 agosto. "Diffidiamo il Presidente del Cas anche a perseverare nell'intento di dare attuazione, mediante un atto d'imperio unilaterale e di inciviltà unico in Italia, alla prevaricazione del diritto e del ruolo della negoziazione tra le parti per definire regole, norme e livelli retributivi dei dipendenti. L' insistenza con la quale il Consorzio, unitamente al governo regionale, sta procedendo affinché venga applicato ai lavoratori del Cas questo contratto nonostante il no delle parti sociali, motivandolo con gli intenti di risparmi e minacciando il recupero di somme erogate in eccesso ai singoli lavoratori, sembra voler solo celare inefficienze ed inadeguatezze gestionali, oltre che spostare l'attenzione dalla disastrosa e fallimentare amministrazione che ha portato alla decadenza della concessione autostradale poi in extremis 'salvata' grazie all'autonomia della Regione". Benigno e Dei Bardi concludono "Sulla gestione e amministrazione del Consorzio grava il bassissimo livello dei servizi resi all'utenza in termini di confort e sicurezza, nonostante le arterie autostradali siano soggette al pagamento del pedaggio, ed un bilancio in forte passivo, che non sono certamente determinate dall'applicazione contratto nazionale".
COMUNICATO SINDACALE
Comunicato del 26 agosto 2014
Diffida Consorzio Autostrade Siciliane
La Fit CISL Sicilia, con riferimento alla riunione del 28/08 p.v. avente per oggetto l'applicazione delle
"Tabelle di riclassificazione del personale CAS", ha diffidato il Presidente del CAS, Dott. Rosario Faraci,
dal ritenere tacita e scontata la relativa applicazione del C.C.R.L. “per i dipendenti della Regione
Siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della L.R. 10/2000” in luogo del C.C.N.L. per il “personale
dipendente da Società e Consorzi Concessionari di Autostrade e Trafori” che è il contratto di lavoro
attualmente in essere, come avviene su tutto il territorio nazionale.
La Fit CISL Sicilia ritiene che la riclassificazione del personale del Consorzio secondo le qualifiche e
mansioni del C.C.R.L. rappresenterebbe una grossolana e pacchiana approssimazione, e che i
lavoratori non troverebbero all’interno dello stesso alcuna collocazione giuridica corrispondente, per le
atipiche specificità professionali e le attività svolte che sono espressamente riconducibili a profili
tecnici ed amministrativi tipici dei gestori autostradali. Ritiene altresì che ciò determinerebbe un
ulteriore aggravio del contenzioso del lavoro che in atto rappresenta una criticità preponderante per il
Consorzio stesso.
La Fit CISL Sicilia ha diffidato altresì il Presidente del CAS a perseverare nell'intento di dare
attuazione, mediante un atto d'imperio unilaterale e di inciviltà unico in Italia, alla prevaricazione del
diritto e del ruolo della negoziazione tra le parti per definire regole, norme e livelli retributivi dei
dipendenti e che avverso a tale proposito prevaricatore e lesivo di diritti fondamentali ricorrerà in ogni
sede e grado per il riconoscimento giuridico del diritto violato e non cesserà di mettere in atto ogni
possibile azione di contrasto e conflitto.
L'alacre insistenza con la quale codesto Consorzio, unitamente al Governo Regionale, sta procedendo
affinché sia applicato ai lavoratori del Cas il C.C.R.L. rappresentando all'opinione pubblica la
realizzazione di risparmi e minacciando il recupero di somme erogate in eccesso ai singoli lavoratori,
sembra voler solo celare inefficienze ed inadeguatezze gestionali, oltre che spostare l'attenzione dalla
disastrosa e fallimentare amministrazione, che ha portato, come noto, all'emanazione del Decreto di
decadenza della concessione autostradale poi in extremis "salvata" grazie all'autonomia della Regione.
Senza volere accennare alla "mangiuglia", come fanno alcune testate giornalistiche, si ritiene ormai
imprescindibile un serio e trasparente intervento mirato al risanamento dei conti, che non passa
certamente dall'applicazione di un Contratto di lavoro ma dall'eliminazione delle strapagate
consulenze ed incarichi, teso alla stesura e realizzazione di un Piano Industriale che preveda
investimenti e servizi e ponga al primo posto la sicurezza degli utenti che pagano per poter transitare
sulle peggiori autostrade del Paese.
Sulla gestione e amministrazione del Consorzio grava infatti il bassissimo livello dei servizi resi
all'utenza in termini di confort e sicurezza, nonostante le arterie autostradali siano soggette al
pedaggiamento, ed il bilancio in forte passivo, che non sono certamente determinate dall'applicazione
Contratto di Lavoro in essere.
In ultimo, la Fit CISL Sicilia ha stigmatizzato l'atteggiamento, anch'esso prevaricatore e sprezzante
delle regole e delle corrette relazioni industriali, sintomatico di un comportamento antisindacale che
ha indotto a ritenere "giusto" invitare all'incontro la Funzione Pubblica in luogo delle Federazioni
sottoscrittrici del Contratto di Lavoro in atto, che è quello della filiera delle Società Concessionarie di
Autostrade e Trafori.

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